Paura di volare

by Lo zio Giorgio on 3 dicembre 2008

Io ho paura di volare. No, non ho detto che ho paura di svegliarmi di notte sull’Atlantico con un sentore di azoto in bocca, vedere in un attimo tutti che dormono e, mentre le luci di cortesia cominciano a singhiozzare, sentire dall’ipnotico, soporifero ronzio di fondo dell’aereo nascere un sottile lamento che velocissimo cresce, cresce, acuto, fino a diventare un urlo straziante che è l’urlo straziante degli altri passeggeri, mentre il vuoto con un sordo, violentissimo colpo di mandibole ci inghiotte nel buio gelido.
Ho paura di volare, non ho paura di vedere un mentecatto dalla pelle esotica alzarsi sudato e mormorando follie su un qualche suo dio di merda brandire un bisunto cartoccio di esplosivo, mentre una hostess che gli dà le spalle non si è accorta di nulla e continua a sorridere.
No maledizione, ho detto che ho paura di volare, non che ho paura di vedere di fianco a me quella ragazza -cui solo due ore prima mi sono seduto accanto per il richiamo atavico della sua quarta abbondante- guardarmi spalancando gli occhi tristi di chi è già morto, gridandomi impazzita qualcosa che per il frastuono non sento, gridare così forte che la sua bocca sembra rompersi, mentre mi vien voglia di risponderle a gesti “non ti sento”, e voltandomi dall’altra parte vedere un bambino piccolo che invece di strillare come tutti gli altri se ne sta tutto serio, cercando di non cadere dal sedile mentre l’aereo precipita in verticale e gli occhi cominciano a diventarmi rossi. Non ho paura di tutto questo. Almeno non più di quanto abbia paura di svegliarmi un giorno e trovarmi a vivere la vita di uno che ha guardato anche solo UNA puntata dell’Isola dei Famosi.
Io ho solo una fottuta, soverchiante, nauseabonda paura di volare.
Quindi, Amore mio, non chiedermi di farlo nella toilette dell’aereo, perchè nella toilette dell’aereo io non potrò mai stringere, spingere, possedere alcunchè, ma al massimo piangere, pigolare, e tremando in posizione fetale rannicchiarmi nelle mie stesse feci.
Quindi, Dottore, non mi dire che sono paure che affondano nell’inconscio, perchè non ho mai provato il desiderio di farmi mia madre o mio padre.
Quindi, caro amico, non mi dire che devo forzarmi a rompere il ghiaccio perchè volando abitualmente mi passerà tutto, perchè io ho volato più di quanto abbia fatto John Travolta col suo jet privato dianetico del cazzo.
E quindi soprattutto, caro stupido maniaco delle statistiche, non mi venire a dire che l’aereo è il mezzo più sicuro che ci sia, perchè lo so già benissimo. L’aereo non può praticamente cadere. Ma io, come mi sembra di aver già sottolineato a sufficienza, non ho paura di cadere.
Io ho paura di volare.

{ 12 comments… read them below or add one }

ilanio dicembre 4, 2008 alle 02:00

mmmmm non vorrei fare la rompiballe ma c’ha un sapore di come già letto
(sempre meglio che di già credenza o di già stipetto, eh… )

Rispondi

Lo zio Giorgio dicembre 4, 2008 alle 02:31

Rompiballe? Ma nooo, cosa ti viene in mente? >:-(
In effetti non amo riciclare i post, ma questo è un argomento molto personale…

Rispondi

lamicragna dicembre 4, 2008 alle 11:45

pensavo di riciclarlo io.
non avevo voglia di scrivere.
se lo copio e lo incollo sul mio blog spacciandomi per l’autrice, è reato?

Rispondi

Lo zio Giorgio dicembre 4, 2008 alle 14:52

Eh eh, mmmm …simpatiche…grrr…ragazze >>:(

Rispondi

Lo zio Giorgio dicembre 4, 2008 alle 14:54

Oh Mic ma guarda che il post è mio eh (non che sia motivo poi di quel vanto)?

Rispondi

Goldie dicembre 4, 2008 alle 20:35

Basta che non ti vanti di aver volato più di John Travolta perché sappiamo benissimo che è una palla furiosa.

Rispondi

Giuseppe dicembre 4, 2008 alle 21:09

“voltandomi dall’altra parte vedere un bambino piccolo che invece di strillare come tutti gli altri se ne sta tutto serio, cercando di non cadere dal sedile mentre l’aereo precipita in verticale”.
Te lo devo dire. Questa parte è tragedia pura

Rispondi

Lo zio Giorgio dicembre 4, 2008 alle 21:28

@Goldie: uff, è un modo di dire…lo sai benissimo che al massimo avrò volato quanto Angela Lansbury (non che sia poco – quella vecchia troja…)
@Giuseppe: in effetti, mentre lo scrivevo, sono dovuto correre in bagno un paio di volte a vomitare per lo stress

Rispondi

Ralph Molina dicembre 5, 2008 alle 09:08

La paura di aver paura è in effetti tremenda, si autoalimenta. Io penzo pozitivo finchè son vivo finchè son vivo…

Rispondi

CptUncino dicembre 11, 2008 alle 16:47

a me era piaciuto tanto questo post!

Rispondi

Lo zio Giorgio dicembre 11, 2008 alle 22:39

Sapessi che sofferenza, Capitàn….

Rispondi

luna febbraio 22, 2009 alle 13:48

la paura di volare nasconde qualcosa di più profondo.
Mi permetto di leggere questo forum:
http://webcommunity.ilvolo.it/ho-paura-di-prendere-l-aereo-f27.html

ho superato la paura in pochissimo tempo grazie alle discussioni

Rispondi

Leave a Comment

Previous post:

Next post: