Il mondo si divide in due categorie: chi ha la pistola carica e chi scava. Ma non solo; si divide anche in chi salta le prefazioni dei libri (per non spoilerarsi la lettura, per approcciarne neutralmente il contenuto, o perchè non ha tempo da perdere), e chi le legge (per farsi un’idea sul libro, per contestualizzarlo, perchè la sera prima ha avuto rapporti sessuali con l’autore della prefazione). È la vecchia storia dei due emisferi del cervello: uno sintetico e uno analitico, uno creativo e l’altro razionale, uno Aldo Busi e l’altro Corrado Augias. E’ esattamente per questo che il musicologo non capisce un cazzo di musica , il prof di Lettere scrive poesie pessime, il sessuologo scopa poco e male.
Those that can play, those that can’t, teach.
Chi salta le prefazioni dei libri ha molte più possibilità di arrivare a trovarsi alla guida di una piccola repubblica, mentre chi le legge sarà troppo impegnato nelle proprie pippe per impedirglielo. Al massimo fonderà un partito ai cui congressi annuali i principali argomenti di dibattito saranno: 1) Come mai i membri del partito sono dei miserabili coglioni. 2) Com’è successo che siamo arrivati ad essere governati dal Mostro della Laguna Nera.
Ma anche nel mondo del lavoro: un team di pubblicitari (i monatti del terzo millennio) si arrabatta a decostruire il messaggio dell’ultima campagna affidata alla concorrenza, mentre un odontoiatra di Paupisi (BN) disegna per il proprio figlio i più spettacolari personaggi che nessun Capitan Findus del cazzo possa mai sognarsi. Nessun altro al mondo li vedrà mai, ma in fondo va bene così. Sono solo pupazzetti.
E in amore? Offri il tuo cuore in sacrificio a Lei, ma stai attento, perchè nel lasso di tempo in cui scriverai forse perchè della fatal quiete tu sei l’imago a me sì cara vieni o Silvia, ella starà rincorrendosi nuda in un prato fiorito con il tizio di prima, quello che non legge le prefazioni. Ho un pene piccinissimo, il mio amico Lollo ce l’ha enorme , allora passo la vita a mungere Schopenhauer, mi rifornisco delle armi dialettiche per ridicolizzarlo, umiliarlo, sottometterlo. E alla fine ci riesco pure, a parole lo ridicolizzo, umilio e sottometto. A parole. Silvia infatti ride di Lollo, disprezza lui e il suo enorme stupido uccello. Nel frattempo glielo succhia pensierosa, meditando su come mai sia impossibile succhiare la superiorità dialettica.
Who can, play, who can’t, teach
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La bella notizia è che questo è il post migliore della tua esistenza blogghifera (so cosa stai pensando. La risposta è no: non ho il tuo poster attaccato al muro e no, non li ho affatto letti tutti, i tuoi post, figurati). La cattiva è che ora potrai solo scrivere cose peggiori.
Ti ringrazio, Arte, anche se è curioso: proprio ierisera la mia fidanzata sosteneva la stessa cosa. Io non ho potuto esimermi dal ridurla in fin di vita con una spranga metallica (come d’altronde faccio tutti i venerdì sera), poichè secondo me invece è abbastanza sottotono, come post.
TI sbagli, Zio. Forse ti ha un po’ deluso quando hai capito che il tuo sottotesto, in fondo, è che le donne sono delle gran bocchinare vendute. Ma è un modo molto carino di dire alle donne che sono delle gran bocchinare vendute.
@Woland: non posso non dissentire vigorosamente dalla tua affermazione, intollerabilmente sciovinista e fallocratica: le donne amano sì praticare il sesso orale, ma giammai si possa infangare la loro morale definendole “vendute”. Semmai la loro vera colpa, la loro vera alienità è questa: mentre lo scopo -nella vita- di un uomo è quello di farsi leccare la verga, quello di una donna è di farsi leccare l’Ego. Un ego disastrato da conflitti edipici e varie turbe della cosiddetta “fase anale”, tracce del doloroso confronto con la madre e con Lady Oscar. Tutto lì. La sessualità femminile è una chimera, un’invenzione del movimento femminista degli anni ’70, e l’orgasmo femminile un fake molto ben riuscito, complice la facilità di lacerare la federa dei cuscini con i denti.
il mondo in realtà è diviso in: mangiatori di Marmite/ gente che vomita solo all’odore
la categoria donne, a quanto risulta da un sondaggio che prendeva a campione solo esemplari di genotipo XY si divide in: gran bocchinare vendute/ la mia mamma*
*(“la mia mamma” è una categoria, non un individuo )
Ilanio, hai l’onore di aver chiuso un cerchio fondamentale della mia vita.
Devi sapere che ho perso notti di sonno da quando ho 14 anni a chiedermi che cosa cazzo fosse il “Vegemite” di cui parla la famosa canzone dei Men at Work dal titolo “Down Under” (“he just smiled and gave me a vegemite sandwich”).
Ora, è ovvio che non sapevo neppure cosa fosse il Marmite di cui parli nel tuo come sempre intelligentissimo commento, avendo vissuto gran parte dei miei anni in un trullo la cui unica finestra sul mondo era una radio che trasmetteva per l’appunto solo canzoni dei Men at Work (una esistenza quindi profondamente miserabile), e con una provvidenziale capatina su Wiki ho così scoperto che i due prodotti sono la stessa cosa.
Ti devo una cassapanca di Marmite
georgie, non lady oscar.
(ecco perchè scopo sempre e solo con coppie di fratelli)
(e no, sono una bocchinara aggratis)
Non esistono bocquineuses aggratis, Micra… Foss’ anche solo in cambio del frinire di un istante (bello “frinire di un istante”, eh? eh?).
bello, frinire di un istante.
…
..
.
Vorrei solo aggiungere che se una donna vuole farsi leccare l’ Ego (frase che con tuo disappunto piacerebbe da matti a Manuel Agnelli), l’ uomo vuole sì farsi leccare semplicemente il cazzo, ma l’ attuale tendenza a riprendersi con una telecamera mentre schizza sperma negli occhi e/o sulo mento della bocquineuse di turno evidenzia un transfert mediatico-masochista. Ogni uomo sa che l’ apice neurale scatenantesi quando sente ingoiato il proprio sperma supera di gran lunga il sussidio visivo di alcune bavette collose che si dondolano giunglescamente dal mento di una donna, effetto spesso ottenuto più che altro con qualche secondo finale di veloce automasturbazione (non quindi con un vero e proprio BOCCHINO). Ciononostante, preferiscono quest’ ultima pratica per supplire a un vuoto esistenziale che non si sa bene da dove provenga, ma alcuni sospettano che sia una reazione a Jeeg Robot d’ acciaio, o come nel caso di Povia, a georgie (appunto).
Dimenticavo.
Fonte: Youporn.com/Tube8.com/Youramateurporn.com/va beh, non la finiremmo più.
Era ora! Mezz’ora a leggere paroloni ricercatissimi su pindarici pompini in un dialogo per lo più svolto tra maschietti (non voglio cadere nel triviale immaginando cosa stessero facendo le femminucce) e tutto per trovare un paio di link decenti e smettere di immaginare.