Non ti picchio perchè é da donna, non ti graffio perchè é da donna, ma ti odio, ti odio, ti odio!

by Lo zio Giorgio on 5 maggio 2009

Mi stanno molto a cuore i diritti civili degli omosessuali: senza di essi, chi se lo sognerebbe questo completo Armani?
Ieri sera ho visto “Milk”.
Il problema è che la sera prima avevo visto “Quinto potere”. Insomma, un’overdose di quei bei filmoni ammerigani solidamente sceneggiati, eccellentemente recitati, che esprimono in due rocciose ore quegli stessi concetti che i Monty Python avrebbero espresso -probabilmente meglio- in uno sketch di 30 secondi. Comunque Gus Van Sant è un grande e Sean Penn è ovviamente bravo, ma io non ho tutta questa voglia di vedere un film sulle battaglie, sulla vita e la morte di un politicante omosessuale che si batte perchè gli insegnanti omosessuali non vengano licenziati da quegli stronzi fascisti di repubblicani. Innanzitutto perchè -anche se sicuramente male non fa- non ho voglia di ricordarmi che gente di merda c’era al mondo solo 30 anni fa. E poi perchè non ho più voglia di pensare all’omosessualità come fattore discriminante: siamo nel 2009, Cristo (a proposito, lo so che non in tutto il mondo è così, ma -ahem- non mi fate perdere il filo del discorso con dei popoli che venerano un dio così incivile e bingo-bongo da essere anche omofobo)!

Se uno che di mestiere fa il vescovo, l’art director o il vigile urbano non merita di finire in un lager come deposito di organi di ricambio, perchè dovrebbe meritarlo un altro individuo solo perchè consuma carrettate di Viavà® per cancellarsi le chiazze di sperma dalla cravatta? E poi, per quanto mi riguarda, per desiderare di passare all’altra sponda mi basta sedermi vicino a un tavolo di amiche trentenni in libera uscita che si raccontano qualche puntata di Sex & the City.
Sì, donne, talvolta siete disgustose lo sapete?
E ricordate che in fondo l’omosessualità non è altro che un apostrofo fucsia tra le parole “m’hai proprio fracassato il cazzo, donna!” Ma poi tanto lo so che se mi faccio rimorchiare da un uomo poi anche quello, a cena, mi parlerebbe di Sex&theCity, quindi -miodio- lascio perdere.
Comunque senza ombra di dubbio i peggiori sono quelli che terminano uno statement sull’omosessualità con la frase “… ma io ho un sacco di amici omosessuali che sono delle grrran persone!” Generalmente è una affermazione nauseabonda e se possibile ancor più omofoba di quella precedente che di solito vorrebbe controbilanciare. E il punto non è affatto questo, anche perchè sarà una mera coincidenza, ma gli omosessuali che conosco io invece sono dei gran coglioni. Ma mica perchè sono omosessuali; semplicemente perchè sono dei coglioni. Come DJ Francesco. Come Marzullo. Il mondo ne è pieno, e sono i coglioni che bisognerebbe discriminare, ghettizzare, emarginare, sterminare. La verità è che ho incontrato anche degli omosessuali che erano dei veri uomini, come degli etero che strameritavano il titolo di checcaccia.
Ma tanto questo è un argomento vecchio e consunto come l’ano di Mastelloni.

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lamicragna maggio 6, 2009 alle 12:38

ho un sacco di amici gay,
ma non é colpa loro.
sono io che ho scelto di studiare teatro.

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el Giorgero maggio 6, 2009 alle 15:46

Come si mangia i commenti?!?øπœ¨∞ø¨√æ™

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ilanio maggio 6, 2009 alle 16:00

ci provo tutti i giorni a ghettizzare i coglioni ma finisce che rimango da sola e mi sento ghettizzata e mi sento una cogliona ma comunque gli altri mi infastidiscono allora ci riprovo a ghettizzare i coglioni ma finisce che rimango da sola e mi sento ghettizzata e mi sento una cogliona ma comunque gli altri mi infastidiscono allora ci riprovo a ghettizzare i coglioni ma finisce che rimango da sola e mi sento ghettizzata e mi sento una cogliona ma comunque gli altri mi infastidiscono allora ci riprovo a ghettizzare i coglioni ma finisce che rimango da sola e mi sento ghettizzata e mi sento una cogliona ma comunque gli altri mi infastidiscono allora ci riprovo a ghettizzare i coglioni ma finisce che rimango da sola e mi sento ghettizzata e mi sento una cogliona ma comunque gli altri mi infastidiscono allora ci riprovo a ghettizzare i coglioni ma finisce che rimango da sola e mi sento ghettizzata e mi sento una cogliona ma comunque gli altri mi infastidiscono allora ci riprovo a ghettizzare i coglioni ma finisce che rimango da sola e mi sento ghettizzata e mi sento una cogliona ma comunque gli altri mi infastidiscono allora ci riprovo a ghettizzare i coglioni ma finisce che rimango da sola e mi sento ghettizzata e mi sento una cogliona ma comunque gli altri mi infastidiscono allora ci riprovo

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Woland maggio 7, 2009 alle 10:53

Una cosa che non ti manca è la costanza.

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Artemisio maggio 8, 2009 alle 13:50

La foto è adorabile. Sembriamo io e Woland a Trastevere. Beh che c’è? Si, ce ne andiamo in giro con le racchette, e allora?

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