Dice Beppegrillo che il giornalismo del domani sarà fatto da quattordicenni che twittano. Se non fosse una prospettiva assolutamente terrificante, la si potrebbe trovare quasi carina, un po’ Hello Kitty, un po’ Erripòtter, un po’ pubblicità di crema antibrufoli. Deliziosa, dai.
Per fortuna è una ciclopica stronzata.
Se non altro perchè la Blogfest 2009 mi ha completamente disintegrato il mito delle notizie in real-time. Mi sarebbe piaciuto tanto andarci, a Riva del Garda, per assistere alla premiazione di alcuni personaggi che seguo e stimo e ai quali colgo l’occasione per fare i miei complimenti (grande, Glauco!!), ma non potevo, in quanto dovevo impiegare il weekend pagando pegno per una certa scommessa persa, un pegno consistente in una cosa davvero irriferibile.
Beh, insomma, tornato a casa a notte fonda (per tutta una serie di motivi coi quali non starò ad annoiarvi, sbronzo) accendo il computer per vedere chi sono stati i vincitori del Macchianera Blog Awards 2009, l’adunata oceanica dei professionisti del web, i giochi senza frontiere dei geek, il gran sabba degli iPhoners.
Apro FriendFeed; apro il newsreader; apro Twitter.
Nulla.
Sembrava di essere tornati nel 1984.
Might as well jump!
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ora non so per quale assurdo motivo ma vedendo il video mi sto immaginando sui corpi di biondo cotonati le faccine di alcune blogstar su di un ipotetico palco a Riva del Garda. Ed è terrifcante. Questo commento è assolutamente gratuito
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Ma quanti anni saranno che non c’è uno spot per i prodotti contro l’acne?
Zio, pensavo la stessa cosa, diobbono. 7 giorni per sapere chi cazzo avesse vinto mi sembra eccessivo. In quest’epoca di pazzi, per me, dovrebbe durar meno anche la gestazione di un parto.
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