Prontezza da bar

by Lo zio Giorgio on 16 settembre 2009

Se, entrato in un bar per prendere un caffè e raccolto un giornale da quella specie di espositore da banco e una volta bevuto, letto un articolo lasciando poi sul tavolo il giornale e pagato il caffè mentre faccio per uscire il barista mi dice anche un po’ seccato “potresti rimettere a posto il giornale?” io non ho la prontezza di rispondergli “se vuoi ti do anche una sciacquata alla tazzina”, allora mi merito di lavargli pure il cesso.
Tutti i giorni, per un anno o due.
Per fortuna ce l’ho.

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Woland settembre 16, 2009 alle 21:46

Il solito ebreo genovese nato Scozia. Con la mamma che è una gran Romagnola.

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Lo zio Giorgio settembre 16, 2009 alle 21:51

T’al dègh! (slang emiliano che sta per “Ci puoi scommettere l’ano di ciascuno dei tuoi innumerevoli padri”)

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ilanio settembre 17, 2009 alle 08:29

ci ho messo 5 minuti a capire che non te ne stavi uscendo con il giornale in mano..

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paz83 settembre 17, 2009 alle 12:34

la prontezza nella risposta è tutto. Io involontariamente sono uscito nella mia vita più e più volte con un giornale da un bar, ma per errore 😉

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Lo zio Giorgio settembre 17, 2009 alle 12:51

Parbleu, il mio povero cervello sta perdendo colpi…
Grazie Ila, correggo il pessimo italiano

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Artemisio settembre 17, 2009 alle 18:16

Non so, mi sento chiamato in causa. Il giornale lo si può anche rimettere a posto, dai. O almeno chiuderlo. Tu sei di quelli che lo almeno chiudono o lo lasci sul tavolo aperto?

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ilanio settembre 19, 2009 alle 02:53

(e va beh ma grazie al cazzo… ora sono io che faccio la figura della cretina)

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