Il senso di Carlo Conti per la figa

by Lo zio Giorgio on 21 dicembre 2010

Una delle cose più difficili, imbarazzanti e complicate (ma belle) a farsi è riuscire a dire a una donna quanto è “figa”, inteso non nel senso che intenderebbe Carlo Conti, ma nel senso di “femminile di figo”.
(anche perchè sotto sotto ogni donna, anche se non lo ammetterà mai, preferisce il senso di Carlo Conti)

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Neragatta dicembre 21, 2010 alle 23:24

Ma Carlo è d’accordo?

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Lo zio Giorgio dicembre 21, 2010 alle 23:32

Certo, è qui di fianco a me che annuisce, spandendo ad ogni cenno del capo un buon profumo come di faccia rosolata dagli U.V.A.

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Neragatta dicembre 21, 2010 alle 23:44

Tutti dovrebbero avere accanto un amico marrone.

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Neragatta gennaio 11, 2011 alle 02:44

Oggi un conoscente mi ha fatto notare che non sono figa nel senso che intenderebbe Carlo Conti. Ci sono rimasta male (lo sapevo già, che bisogno c’era di esplicitarlo?), e la mia mente è corsa subito a questo post.
(c’è da aggiungere che costui non ha nemmeno detto che sono figa in un altro senso, cioè, dice che non sono figa e basta)

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liczin gennaio 19, 2011 alle 00:19

solo per che Carlo Conti, essendo fiorentino e non milanese, non c’è ambiguità tra “figa” (agg.) e “fica” (s.f.).

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Lo zio Giorgio gennaio 19, 2011 alle 01:59

impeccabile obiezione, anche se dalle mie parti c’è chi usa i termini con l’accezione opposta, ovvero “fica” (agg.) e “figa” (s.f.).

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Mr. Tambourine febbraio 7, 2011 alle 17:55

No, gente, “fica” è sostantivo, ma poi in generale cazzo, qui a Roma si dice con la c, l’avete mai visto Ecce Bombo? 😉

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Max88 giugno 15, 2012 alle 18:12

Questo blog dev’essere premiato anche solo per i titoli dei post 🙂
Comunque per restare in tema, io qualche volta (poche) sono riuscito a dirlo e non pensavo minimamente a carloconti quando l’ho fatto.

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