11/09 (being un Altro)

by Lo zio Giorgio on 11 settembre 2009

Quell’ 11 settembre che c’è stato l’Undici Settembre ero in macchina con Nasturzio che si tornava da Roma verso l’Emilia. La persona che era il nostro contatto a Roma (e che nessuno mi toglierà dalla testa avesse nutrito -ahimè vane- speranze di riuscire a scucire rapporti sessuali a me o allo stesso Nasturzio o a entrambi la notte precedente) mi chiama su un tipo di Motorola che allora faceva ancora finta di essere un telefono moderno per dirmi che la Tv parlava di fatti strani e terribili. All’altezza di quell’avamposto dell’Inferno che è Orte ((alla cui uscita dell’autostrada però si può visitare un albergo per camionisti con il receptionist più stupefacente della storia alberghiera)) la radio comincia a trasmettere edizioni straordinarie, con giornalisti che sparano cazzate che neanche Repubblica.it: un ordigno nucleare è esploso a Central Park, pardon, un terremoto ha raso al suolo il Village, no scusa, il ponte di Brooklyn è stato spezzato in due da un fulmine. No, un momento: il World Trade Center si è trasformato in un Luogo Veramente di Merda! La cosa strana è che allora ho avuto la chiara percezione di una cosa che stava succedendo a me. Le torri, il fumo, I corpicini cadenti in lontananza, era una cosa che stava succedendo anche a me. Ma allora perchè adesso tutto quel che sento, quel che leggo, la situazione dell’Italia, è morto Mike Bongiorno, è viva Mara Maionchi, tutte queste cose grazie a Dio sicuramente meno atroci ma sempre così tristi, perchè ho come l’impressione che stiano succedendo ad un Altro?

Forse è da parecchio tempo che per motivi di contingenza, anzi, diciamo pure quasi per contratto, mi trovo a essere un Altro. Non mi ricordo più com’era essere Me Stesso; talvolta ho qualche ricordo confuso, ma mi sembra che non fosse poi così malaccio… Essere quest’Altro qui, invece, è fantastico e orribile a seconda di uno schema, di un algoritmo che non sono ancora riuscito bene a individuare.

Temo che quando ci riuscirò diventerò un Altro Ancora.

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CptUncino settembre 11, 2009 alle 08:40

io non so se ero un’altra, so che quella volta son rimasta fuori e che ho litigato con la mamma “han tirato giù una delle torri gemelle” mi ha detto e io avevo la febbre (quel giorno e anche oggi poi) e le ho detto su strage “ti gavarà capio cassi per stramassi” le ho detto così. invece aveva ragione lei.
magari è vero che le persone non cambiano. e qui la chiudo perchè ho paura che mi parta una riflessione esistenziale che con la febbre insomma…

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Lo zio Giorgio settembre 12, 2009 alle 00:04

Il rapporto che hai con tua madre somiglia notevolmente a quello che ho io con la mia. Anzi, adesso che ci penso mi sento anche due lineette…

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sara settembre 12, 2009 alle 09:45

Avevo letto “boeing un altro”

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Lo zio Giorgio settembre 12, 2009 alle 13:35

E io, leggendo nel tuo commento “boeing, un altro!” mi sono spaventato.

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ilanio settembre 12, 2009 alle 14:04

il receptionist stupefacente è quello che se lo lecchi vedi i draghi rosa?

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