Un aggregatore vivente di tutti i topoi della commedia all’italiana negli anni d’oro, da Monicelli a Salce: a me Berlusconi mi è simpatico! Deve essere divertente intersecare brevemente la propria quotidianità con la sua (essere il suo barista/sarto/gommista/barbiere/ortofonista/becchino), e gustarsi gli aneddoti di questo garrulo vecchio cumènda, che alla fine ne avrà un bel po’ di scorribande da raccontare, sisì, a me lui è (abbastanza, più o meno come Barry Lyndon, direi) simpatico, alla fine.
Sono i suoi elettori che
mi fanno merda.
Non che ci sia niente di male ad essere la moglie M.I.L.F. di un autoconcessionario di Lacchiarella, o il compagno più idiota della classe al liceo, cui i corsi parauniversitari hanno dato il colpo di grazia saldandogli addosso il doppiopetto blu come i tentacoli del Dr. Octopus. Gli italiani sono gente così, che ci vuoi fare. E poi sarà anche un argomento già affrontato miliardi di volte, ma questa cosa che se solo azzardi qualche obiezione contro di Lui sei un “comunista” a me sta proprio qui.
Per cui avrei pensato a qualche argomentazione antiberlusca -portate pazienza, niente di impegnativo, giusto qualche bagattella in leggerezza ritornando dal circolo del golf- che non mostrasse il fianco all’accusa di bolscevismo che tanto mi indispettisce. Non è stato difficile, mi è bastato immaginare cosa ne avrebbe detto mio nonno che guarda un po’ è stato anche lui, ai suoi tempi, Cavaliere del Lavoro.

♠   L’onestà intellettuale: il mio povero, amato papà era di quei borghesi di ferro ma di quelli proprio FanfanAlmirAndreottiani, ma ricordo come se fosse ieri quando a 8 anni, sulle scale di casa, gli chiesi: “papà, che cosa significa comunista“? E lui mica si mise a sbavare dalle sue televisioni (perchè quando sei un bambino l’unico telegiornale che hai è tuo padre) che i comunisti sono dei sozzi cani invidiosi inviati da Satana per rovinare noi e la nostra bella Italia, nonnò. Mi disse semplicemente che sono quelli che vogliono che i mezzi di produzione non stiano in mano a me o a te, ma per l’appunto alla comunità. E io “madonna salterina papà, ma è un’idea bellissima!”. E lui ovviamente -col suo bel Giornale di Montanelli sotto il braccio- si mise a spiegarmi dei problemi della Russia, della meritocrazia, eccetera (non convincendomi fino in fondo, per la verità), ma con un’onestà apartitica che se ci ripenso in questi tempi miserabili e venduti mi commuovo. L’anticomunismo viscerale è proprio una cosa da sfigati.

♠   Voi leghisti, siate sinceri: da quando siete al governo vedete MOLTI MENO albanegri abbeverare i loro cavalli nella fontana della vostra piazzetta? Forse UN PO’ meno? Ma guarda come siete sfortunati, perchè sapete una cosa? Io no. Io ne vedo molti di più. Forse gli schifava Prodi, ah! ah! ;DDD

♠   L’eccessivo zelo paraculturale. A sproposito, ma non importa: perché schiudere il vaso di Pandora (dello scibile) facendo sembrare Villa Certosa una Villa Jovis di plastica? Poi c’è rischio che qualcuno ti chieda a chi è ispirata e uno di destra – tendenzialmente – detesta un certo tipo di domande.

♠   La popolarizzazione della tintura dei capelli. Ieri appannaggio di un’elite, oggi con 3 euro te la fai anche da solo. Perché la sua non è una tonalità che ti fa Aldo Coppola, no. Quella è frutto di un’incursione di prodotti Testanera all’Esselunga.

♠ E’ volgare. Anzi, è plebeo. E’ un parvenue di ex padroncino che ha forsennatamente ammonticchiato un potere immane lavorando come un negro tutta la vita (visto? Non ho usato argomenti da comunista come i fondi neri, l’aiuto di Craxi, P2 etc). E noi snob, il duro lavoro, si sa che lo lasciamo ai poveracci. Ha sposato un’attricetta. I maoisti lo accusano di frequentare escort pure cesse non usando l’accortezza che un vero signore dovrebbe usare nel coprire le proprie scappatelle. Per non menzionare la coattaggine dello stile: dalla bandana alla camicia aperta fino all’ombelico, fino al girocolloscuro-sotto-la-giacchetta-scura, che è il massimo della maranzaggine nonché l’ultima spiaggia nel guardaroba dei vecchi che accantanonano la cravatta per fare i giovani; i fashion-editor de Il Paninaro rabbrividirebbero: secondo voi la contessa Serbelloni Mazzanti Vien Dal Mare uno così a una sua festa ce lo inviterebbe?

♠ Il catastrofico impatto socio-culturale dato dalla sua comparsa sul pianeta: l’incubo di Bosch, il baratro infernale che da quasi trent’anni le sue stramaledette TV vomitano nella nostra povera vita. Da Drive in a Striscia la notizia (meglio tardi che mai, possa morire Ricci ORA), da Non è la RAI a Uomini e Donne, il cattivo gusto, la sagraccia di paese, maggiorate scadenti con le tette ormai nel brodo. Sono sicuro che un governo guidato da un triumvirato Palpatine-Hitler-Bokassa avrebbe tra le sue priorità una televisione di qualità con alti ed ambiziosi contenuti.

♠   Voi col reddito superiore a 300.000 €, dite la verità: ma pagate veramente meno tasse?

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Quit Fail

by Lo zio Giorgio on 29 giugno 2009

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If I fell

by Lo zio Giorgio on 28 giugno 2009

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Una incredibile chicca1

  1. questo pazzesco scontro fra titani non si sottrae a quella che ritengo una strana legge: quando una canzone dei Beatles viene affrontata da musicisti con una preparazione tecnica o teorica più solida, anche se si tratta di assoluti GIGANTI come Henry Mancini, il risultato è sempre un po’ farlocco. Comunque non è un documento bellissimo? []

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Rudy

by Lo zio Giorgio on 17 giugno 2009

in Bere fa male (?)

“Uno, dopo essersi bevuto una bottiglia di vino, diventa un altro uomo.
Quindi, visto che è diventato un altro uomo, può bersi un’altra bottiglia di vino
1

  1. Rudy, il titolare del bar qui sotto, tradotto come meglio potevo dal dialetto reggiano ndzG []

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Cose Veramente Importanti pt.II

by Lo zio Giorgio on 15 giugno 2009

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Stavo guardando su uno di quegli inutili canali satellitari il programma “Verdone racconta Sergio Leone”.
Carlo Verdone è quel tizio de Roma che interpretava simpatiche macchiette un pacco di anni fa, che avrebbe potuto rimanere nell’immaginario collettivo come un ottimo attor comico, ma che invece a un certo punto ha deciso di fare il regista per uno di quegli errori karmici dovuti al rigonfiamento necrotico dell’ego. Quindi ha infilato tutta una serie di film -per essere clementi- dimenticabilissimi, a parte il primo, “Un Sacco bello”, reso memorabile -forse non tutti lo sanno- dalla benedizione dell’(occulto) aiuto del grandissimo regista, per l’appunto, Sergio Leone, che lo aveva anche co-sceneggiato.
Comunque devo dire che il documentario era incredibile, bellissimo, ma l’aneddoto che mi ha colpito di più è stato questo: durante la realizzazione della scena finale ne “il Buono, il Brutto e il Cattivo” (quella in cui i nostri scoperchiano la tomba di Arch Stanton per mettere le mani sul tesoro e invece ci trovano uno scheletro), Sergio Leone voleva che lo scheletro fosse autentico, e non un falso di scena. Mentre nella troupe serpeggiava gran paranoia per l’orrendo incubo logistico di procurarsi in modo legale uno scheletro umano, saltò su uno della produzione, che si era ricordato esserci in Spagna una persona la cui madre, attrice defunta da tempo, aveva espresso in vita il maniacale desiderio di “recitare anche da morta”.
E così fu: al mondo c’è stata una attrice che ha realizzato il folle desiderio di recitare una parte anche da cadavere, la parte dello scheletro di Arch Stanton.
E, porcaccia la miseria, la vera protagonista de “il Buono, il Brutto e il Cattivo” dimmi se non è lei, mica Clint, Eli Wallach o Lee Van Cleef!

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piazzale amici
Ma chi l’ha detto che la TV non ci fa sognare?1

  1. ieri ho guardato per la prima volta sul tubo alcune scene di “Uomini e donne”. Neanche quando ho visto la foto di una montagna di bambini morti ho pianto tanto… []

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Màggic Italy

by Lo zio Giorgio on 10 giugno 2009

in La Vita (in posti di merda): istruzioni per l' uso

maggic

Leggendo in rete i commenti a questo logo per la promozione del brand “Made in Italy nel mondo”, presentato dal Ministro al Turismo in uno special elettorale del TG4, le frasi più ricorrenti che si trovano sono “sembra lo screenshot di una intro di un film porno” e “sembra la sigla di una televendita“.
Io aggiungerei che sembra la brochure di un convegno di Oncologia, ma soprattutto che se l’incarico era di rendere a popoli lontani l’idea dell’ Italia attuale con una suggestione visiva, l’agenzia/grafico pubblicitario/escort a cui è stato commissionato il progetto merita una lunga, spettacolare, sincera standing ovation.

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E’ facile smettere di fumare…

by Lo zio Giorgio on 9 giugno 2009

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…se non lo fai. sigarette

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Cose Veramente Importanti pt.I

by Lo zio Giorgio on 4 giugno 2009

in Bere fa male (?), iBlatere

Penso che sia giusto che sappiate che qualunque sia la vostra opinione riguardo qualsivoglia argomento, mi trovate in quasi totale disaccordo.
E comunque il tempo lava via le nostre piccole miserie, mentre le Cose Veramente Importanti rimangono per sempre.
Un esempio di C.V.I.? Il fratello di Emily e Charlotte Brontë è morto appoggiato al camino di casa, per dimostrare a sè stesso e ai posteri che è possibile morire in posizione eretta. Giuro che è vero. Ora, è chiaro che tutti i miei detrattori e nemici -dagli eredi di Eddy Merckx allo stesso Fulvio Tomizza- si scateneranno per cercare di dimostrare che questo aneddoto è invece del tutto inventato.
Buona fortuna, bastardi, non ce la farete mai!

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e | sa | u | sti | vo
Articolo dell’amico Woland riguardo un certo programma televisivo

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E’ opinione diffusa presso i suoi sostenitori che il vero motivo per cui Berlusconi vince le elezioni sia proprio la tendenza di chi lo contrasta a “dipingere questi come analfabeti, ignoranti, e via dicendo.
Mi guardo quindi bene anche solo dal minimamente accennare al violentissimo attacco del Times di ieri.

nella foto, giusto per cambiare discorso:
Tiziano Ferro 
ascolta attentamente i suggerimenti del suo produttore
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Tutti dallo psicanalista!

by Lo zio Giorgio on 1 giugno 2009

in Bere fa male (?), iBlatere

Siete mai stati dallo psicanalista? Io no. Mai (per adesso).
Pare che nella stragrande maggioranza dei casi ci si vada quando è troppo tardi, quando si sta già male. Grazie tante: chi è talmente pignolo da andare preventivamente a vuotare il sacco dallo psicanalista, per evitare le psicosi…? Probabilmente chi è talmente precisini da essere già premunito anche contro la psittacosi. A me comunque piacerebbe un terapista tipo Asia Carrera. A voi?
E poi, come sceglierlo? Dunque, secondo me non sarebbe carino dirglielo, ma lo strizzacervelli è un po’ come un water dentro cui vomitare, quindi uno strizza vale l’altro. Certo, questo se stiamo nella media, probabilmente uno strizzacervelli strepitoso, un Dott. House dello Xeroxat un po’ di differenza la fa. Ma se restiamo tra miseri mortali, io mi affido alla legge del water (Asiona Carrera a parte). Comunque alla mia prima seduta di psicanalisi io comincerei con il raccontare questo episodio: con mia sorella, un’estate di quando eravamo bimbetti, abbiamo allestito un banchetto sul lungomare su cui vendevamo conchiglie. Un tenero, mieloso quadretto estivo, noi si raccoglieva le conchiglie sulla spiaggia e 50 metri più all’interno le si rivendeva agli altri bambini, al prezzo simbolico di poche lire di allora.
Ovviamente non battevamo un chiodo. Un po’ perchè sulla riviera romagnola le conchiglie fanno schifo, un po’ per la concorrenza, in quanto tutto il fanciullame di Milano Marittima si occupava di questo iellato business. Poi, improvvisamente, la ruota che gira; prima un bambino lardoso, poi una coppia di ragazzini fidanzati, insomma la gente cominciava a comprare conchiglie. Io e mia sorella talmente travolti dall’entusiasmo da non notare nemmeno che i banchetti degli altri bambini continuavano a non battere chiodo, piazzavamo eccitatissimi conchiglie ai passanti. Non mi ricordo neppure come è stato che abbiamo scoperto nostra nonna appostata dietro una cabina all’angolo che fermava monelli di passaggio e li riforniva di cinquantalire a patto che acquistassero la nostra puzzolente mercanzia.
Ecco, se ripenso a questa cosa è ovvio che comincio a piangere come una vedovona napuletana e mi fiondo al cimitero a coprire di petunie la tomba della mia adorata nonnina, ma vi assicuro che lì per lì non è stato bello per il mio ego fare una scoperta del genere. No, no!
freud2007 Anche oggi infatti, se il mio psicanalista Carrera Dott.ssa Asia durante la seduta deponesse il suo bloc-notes e cominciasse a somministrarmi quel certo trattamento tipico delle psicanaliste (chiamato, sempre nel gergo delle vedove napoletane: bucchine), non riuscirei ad evitare l’inquietante sensazione che dietro a tutta la faccenda ci sia mia nonna col suo florido, generoso borsellino.

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Scopri l’intruso:

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  1. ”E chiudi lo scrigno dei tumori”? Ditemi almeno che ha perso una scommessa con gli amici del bar… []

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A me piacciono gli emo

by Lo zio Giorgio on 22 maggio 2009

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Video rimosso. Peccato… era un personaggio veramente simpatico.

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0k, Star Trek.
Sono andato a vederlo.
Quando facevo la seconda liceo lo davano alle 2 di notte, su TeleMontecarlo, mi pare (figurati se una cosa all’epoca così figa la trasmetteva italia1dimmerda): sono stato rimandato in filosofia e fisica, a forza di vedermi Star Trek a quell’ora assurda.
Adesso sto piangendo come uno scioccone in preda a sentimenti nostalgici per cui nessuno proverebbe un minimo interesse, perchè vedendo mr. Spock, l’attore Leonard Nimoy così vecchio, ho capito quanto sono invecchiato io.
Ma eviterò di attaccare la solfa e tessere le lodi della nota serie TV, di quanto fosse avanti il suo creatore Gene Roddenberry nel teorizzare una società multietnica.
Chissà se Roddenberry avesse conosciuto Magdi Allam che cazzo mi sarebbe venuto a raccontare di società multietnica.
Sono vecchio, vecchio, vecchio…
Poi entro in un alimentari, c’è una televisione accesa su MTV. Una cagnetta conduttrice di programma per minus-habens insolentisce dei brufolosi che a loro volta idolatrano questo Marco Carta.
Marco Carta. Vediamo il video di Marco Carta. Pazzesco.
Pazzesco. Quindi i giovani adesso sono così? Poverini… io almeno alla loro età mi sono drogato talmente tanto che se vedevo una roba del genere alla TV sfasciavo il negozio di alimentari.
Cioè, mi volete dire che il duemila e rotti, il futuro che le serie TV di fantascienza mi facevano sognare, il teletrasporto, l’integrazione tra le razze, le pistole laser, le fighe coi capelli viola, le astronavi eccetera, questo futuro mi ha aspettato tutti questi anni per mostrarmi un miserabile che sfugge miracolosamente al proprio karma di cameriere in pizzeria per infiammare opache audience di minorati mentali?
Inutile che vi dica che ricomincerò a drogarmi.

Ballad of Bilbo Baggins (WTF?!?)

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Propaganda

by Lo zio Giorgio on 15 maggio 2009

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Ok, questa è troppo bella, benchè un po’ in ritardo la ritùmblero qui1.

(by Mascarpone)

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  1. è una spada laser quella, vero? Mi ha fatto morì []

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Niente nella mia vita digitale mi fa incazzare più di un blog con i feed RSS che ti fanno leggere solo un pezzettino del post.
No, forse una cosa che mi fa incazzare di più c’è: ovvero che tale inaccettabile villania NON sia dovuta (in tal caso, seppur a fatica, perdonabilmente) a sbadataggine, ma che il titolare del suddetto blog, con la pedanteria tipica delle persone che nella struttura della moderna società occidentale non contano un cazzo di niente1 risponda “beh ma cosa brontoli, se davvero il post ti interessa, te lo vai a leggere sul browser”.
Ecco, questo mi fa incavolare davvero.
Ma con me stesso; mi fa incavolare con me stesso per aver pensato anche solo un minuto che valesse la pena di leggere un post scaturito dalla mente di un cretino.
Ma c’è un altro caso, ovvero che ciò sia fatto ad arte per costringere il lettore a visionare il sito web del cretino® per via dei Google AdSense. E questo caso non mi fa incazzare: l’idea che ci sia qualcuno che verta in una situazione non dico economica, ma esistenziale così tragica da contare sugli introiti Google AdSense del proprio blogghettino italiano marcio, e non pensi a fonti di guadagno pià dignitose tipo che ne so, sfondare parabrezza per trafugare autoradio, mi fa rattristare moltissimo.
Perchè io sarò anche uno che si incazza se non gli lasciano leggere in santa pace un post sul reader RSS, ma per Dio, sono anche una persona sensibile.

  1. per cui si fanno pedantesche []

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Oggi son 8 anni, Douglas!…

by Lo zio Giorgio on 11 maggio 2009

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